Gli Stati Uniti approvano Moderna come secondo vaccino

Continua la lotta contro il Covid-19 anche negli Stati Uniti, dove secondo la Johns Hopkins University si registrano attualmente più di 315.500 morti e circa 17,5 milioni di infezioni.
Per questo motivo il Governo, insieme alla Food Drug Administration (FDA), ha recentemente approvato oltre a Pfizer/BioNTech, l’acquisto di oltre 200 milioni di dosi di vaccino Moderna di cui sei milioni potrebbero già essere disponibili e somministrati.
Sembrerebbe che già lunedì 28 dicembre verrà sottoposto a vaccino anticovid-19 il Presidente eletto Joe Biden, mentre l’attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha esitato ad avvertire su Twitter quanto “il vaccino Moderna sia stato approvato in modo schiacciante” dal Comitato Consultivo riunitosi giovedì 17 dicembre, ponendo attenzione sull’alta attendibilità del vaccino stesso: sicurezza ed efficacia al 94%.
La rapidità da parte degli Stati Uniti ad autorizzare i vaccini Pfizer/BioNTech e successivamente Moderna riflettono l’urgenza e la necessità di risoluzione della pandemia e, come afferma l’immunologo James Hildret, presidente del Meharry Medical College di Nashville, in Tennesse: “passare dall’ottenimento della sequenza del virus a gennaio alla disponibilità di due vaccini a dicembre, è un risultato notevole”.
In ogni caso, non solo gli Stati Uniti diventano protagonisti della distribuzione di vaccino anticovid-19 firmato Moderna: il Canada, ad esempio, prevede di ottenere due milioni di dosi entro marzo mentre il Regno Unito ne ha richieste sette milioni. L’Unione Europa lo scorso mese ha sottoscritto un contratto per l’acquisto di 80 milioni di dosi, con la possibilità di acquistarne fino a 60 milioni in più, una volta che il vaccino verrà ritenuto efficace e privo di rischi; mentre si muovono anche Giappone e Corea del sud con la richiesta di venti milioni di dosi.

In che modo Moderna differisce dal vaccino Pfizer?

Vaccino anticovid-19 Pfizer vs Moderna

Il vaccino Moderna, sviluppato in collaborazione con il National Institute of Allergy and Infection Diseases degli Stati uniti funziona in modo analogo a quello prodotto da Pfizer e BioNTech. Entrambi sono costituiti da molecole di RNA racchiuse in nanoparticelle lipidiche che codificano per una forma modificata di proteina Spike (S), la quale di norma permettere al virus SARS-Cov-2 di infettare le cellule ospiti tramite l’interazione con il recettore ACE2.
Una volta inoculata la dose di vaccino le molecole di RNA contenute al suo interno, codificanti per la proteina virale S, vengono assorbite dalle cellule tramite un processo chiamato endocitosi. L’RNA, diversamente da quanto accade nel naturale processo di infezione e replicazione virale, non entra nel nucleo cellulare e non raggiunge il genoma, al contrario si stanzia nel citoplasma dove, gli organuli adibiti alla sintesi proteica – il reticolo endoplasmatico ruvido (RER) e i ribosomi – sintetizzano proteine virali per poi rilasciarle nel circolo sanguigno tramite esocitosi, promuovendo la memoria immunitaria tramite i linfociti B.
Se il meccanismo d’azione dei vaccini messi a confronto può risultare simile, non si trova lo stesso riscontro sulla composizione delle nanoparticelle lipidiche che racchiudono l’RNA. Quest’ultime, infatti, differiscono tra i due vaccini rendendo così possibile la conservazione di Moderna per circa 6 mesi in un congelatore a -20°C e per 30 giorni a 4°C in frigorifero, mentre Pfizer richiede una temperatura di mantenimento di gran lunga inferiore e difficile da gestire e garantire, ovvero -70°C.
Un’altra differenza che giustifica una maggiore richiesta di dosi di Moderna rispetto a Pfizer sono le diverse segnalazioni dei riceventi successivamente alla somministrazione dei vaccini: con Pfizer alcuni individui hanno sviluppato gravi reazioni allergiche dopo la somministrazione, dette anafilassi; al contrario, Moderna sembra causare solo i classici effetti collaterali post-vaccino, ovvero indolenzimento nel sito di iniezione, affaticamento e mal di testa.

Elisa Mapelli Mozzi

Bibliografia

H. Ledford, 2020. Moderna COVID vaccine becomes second to get US authorization. Nature Research Academies

A. Robeznieks, 2020. COVID-19 vaccines: Dive deep on emergency use authorization. Ama resources from JAMA

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